Apple ha ufficialmente interrotto il Mac Pro. Nessun aggiornamento hardware futuro è pianificato per la torre professionale di Cupertino, che si ferma all’ultimo modello con chip M2 Ultra del 2023. La lineup desktop Apple si semplifica: restano sul mercato il Mac Mini e il Mac Studio, che diventa il nuovo punto di riferimento per chi cerca il massimo delle prestazioni in un desktop Apple.

Cosa è cambiato

Il Mac Pro era storicamente la macchina Apple con slot PCIe interni, RAM espandibile e form factor tower. L’ultimo modello M2 Ultra (2023) non ha ricevuto l’aggiornamento all’M3 Ultra a differenza di altri prodotti della lineup. Con la discontinuazione ufficiale, questo modello rimane in vendita fino ad esaurimento scorte. Il Mac Studio con chip M-series — refresh atteso tra il 2026 e il 2027 — prenderà il suo posto come desktop più potente dell’ecosistema Apple.

Perché è importante

La discontinuazione del Mac Pro segna un cambio di filosofia definitivo: Apple punta su design compatti e chip altamente integrati, rinunciando all’espandibilità tradizionale. Per il mercato professionale questo significa che chi aveva bisogno di espandere il sistema con schede PCIe personalizzate — acquisizione video, acceleratori hardware, storage interni dedicati — dovrà cercare soluzioni alternative o passare ad altre piattaforme.

Per chi è pensato

Il Mac Studio rimane la scelta per video editor, compositori, sviluppatori e professionisti della grafica che lavorano nell’ecosistema Apple senza necessità di espansione PCIe. Per chi invece usava il Mac Pro proprio per quella espandibilità, la discontinuazione crea un vuoto che Apple non sembra intenzionata a colmare.

Disponibilità

Il Mac Pro M2 Ultra è ancora acquistabile fino ad esaurimento scorte. Il refresh del Mac Studio è atteso tra il 2026 e il 2027, senza dettagli ufficiali su specifiche o prezzi.

Fonte: TechPowerUp

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