Primate Labs aggiorna Geekbench alla versione 6.7 e mette un punto fermo: tutti i test eseguiti con Intel BOT attivo vengono contrassegnati come non validi. Finisce così la stagione dei benchmark gonfiati fino al 30% sui processori Intel Core Ultra 200 Plus e 300 con questa funzione abilitata.

Cos’è Intel BOT e perché distorceva i benchmark

BOT (Binary Optimization Tool) è una funzione integrata nei processori Intel Core Ultra 200 Plus e Core Ultra 300. Analizza gli eseguibili tramite checksum e genera codice ottimizzato specificamente per ogni applicazione — in pratica una compilazione JIT trasparente a livello hardware.

Il problema è che questo vantaggio si applica solo su alcune CPU desktop compatibili, in scenari specifici, e non riflette le performance reali su un’ampia gamma di applicazioni quotidiane. I numeri rilevati da Primate Labs erano variabili: fino al 40% di incremento in benchmark specifici, ridotto al 5,5% in single e multi-core generici, con picchi al 30% su test di elaborazione HDR.

Risultato: la stessa CPU mostrava score molto diversi a seconda che BOT fosse attivo o no, rendendo i confronti tra processori con e senza BOT privi di significato.

Come funziona il rilevamento in Geekbench 6.7

Primate Labs ha scelto un approccio sistemico: rilevare la presenza attiva di BOT durante l’esecuzione del test e contrassegnare automaticamente il risultato come non valido. La scelta di invalidare anziché compensare è deliberata: garantisce coerenza anche se in futuro BOT dovesse ottimizzarsi specificamente per Geekbench stesso — il che vanificherebbe qualsiasi correzione numerica.

Cosa cambia per chi fa benchmark

Se hai un processore Intel Core Ultra 200 Plus o 300 e vuoi pubblicare score confrontabili, devi disabilitare BOT prima di eseguire Geekbench 6.7. I risultati esistenti nel database di Geekbench ottenuti con BOT attivo vengono retro-contrassegnati.

Per chi usa Geekbench come riferimento per acquisti: i dati sul sito da ora in poi sono più affidabili. I confronti tra CPU Intel BOT-enabled e processori AMD o Apple Silicon tornano a essere comparabili su base reale.

Le altre novità di Geekbench 6.7

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