Due team di ricercatori hanno dimostrato attacchi Rowhammer funzionanti su GPU NVIDIA equipaggiate con memoria GDDR6. Le GPU con GDDR6X e GDDR7 risultano immuni. Il rischio reale per gli utenti consumer è basso, ma significativo per ambienti server con GPU condivise.

GPU colpite e immuni

Come funziona l’attacco

Rowhammer è un attacco alla memoria che sfrutta la vicinanza fisica delle celle DRAM: accedendo ripetutamente a righe adiacenti, si induce un’inversione di bit (bit-flip) nelle righe vicine senza accedervi direttamente. I ricercatori hanno adattato questa tecnica alla GDDR6, riuscendo a corrompere le tabelle delle pagine GPU e ad ottenere accesso arbitrario alla RAM della macchina host. In pratica: un processo malevolo sulla GPU può leggere e scrivere qualsiasi dato in memoria.

Rischio reale per chi usa GPU NVIDIA

Per l’utente gaming con PC desktop, il rischio è molto basso: l’attacco richiede di avere già compromesso il sistema. Il vettore di attacco principale riguarda gli ambienti cloud e datacenter dove più tenant condividono la stessa GPU fisica — scenario comune con le RTX A-series e Quadro. In quel contesto, un attaccante con accesso a una slice GPU può potenzialmente leggere i dati di altri utenti sulla stessa macchina.

Mitigazioni disponibili

Fonte: TechPowerUp / gddr.fail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *